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Nuovi rilievi alla Villa

  Le battute finali del progetto DREAMLAND

Discovering Roman Elba And Maritime LANDscapes

Ultima settimana di rilievi, voli di drone, letture dei rapporti e delle tecniche murarie per completare la pianta del complesso monumentale delle Grotte

Il team del Dipartimento di scienze storiche e dei beni culturali dell’Università degli Studi di Siena, guidato dal Prof. Franco Cambi, è giunto al termine delle ricerche sul campo, durate 4 anni e dalle quali sono scaturite una mole di nuove informazioni sul sito delle Grotte, ormai non più interpretabile come una semplice Villa.
Adesso l’ultimo e più impegnativo slancio finale, con la ricomposizione e interpretazione di tutte le evidenze che porteranno alla pubblicazione scientifica e alla progettazione della nuova pannellistica del sito.
Il compito degli scavi e delle ricerche sul campo è finito, ma in primavera gli archeologi saranno pronti a raccontare tutte le novità con una collana che comprenderà due volumi, il primo dedicato alla Villa romana di San Marco a San Giovanni, la cui pubblicazione è prevista per la fine di quest’anno, e il secondo dedicato al complesso monumentale delle Grotte, la cui pubblicazione è prevista entro il 2023.
A quel punto, prenderà il via  la stesura dei nuovi testi per la valorizzazione del sito, la preparazione di una nuova pannellistica e l’ideazione e messa in sicurezza dei percorsi di visita.  Queste iniziative nascono dalle novità evidenziate durante le ricerche iniziate nel 2018, finanziate dalla fondazione tedesca che fa capo alla archeologa berlinese Prof.ssa Bettina Schwarz.

La campagna di scavo “flash”

🔚 Finisce oggi la campagna di scavo “flash” alla Villa romana delle Grotte… dieci giorni intensi e densi, lavoro duro, tanta terra e fatica ma grande soddisfazione!

Grazie di cuore a tutti gli archeologi dell’Università degli Studi di Siena Dipartimento di scienze storiche e dei beni culturali, coordinati dal Prof. Franco Cambi, che stanno portando avanti con determinazione il progetto di valorizzazione, avviatosi nel 2019 e finanziato generosamente dalla fondazione tedesca Wissenschaftsförderungs gGmbH: la ripresa delle indagini archeologiche, interrottesi agli inizi degli anni ’70, sarà in grado di produrre una mole importante di nuove informazioni sul complesso delle Grotte, di incrementare la sua valorizzazione attraverso la ricerca e la diffusione delle nuove conoscenze, e soprattutto di migliorare l’accessibilità ed ampliare notevolmente le aree visitabili, attraverso nuovi percorsi e supporti didattici.

Dagli Argonauti alle ville romane

L’ ASSOCIAZIONE ARCHEOLOGICA MAREMMANA
con il patrocinio del Polo Universitario Grossetano invita la S.V. alla conferenza:

“Archeologia e storia nella rada di Portoferraio, Isola d’Elba.

Dagli Argonauti alle ville dell’aristocrazia romana”

Università degli Studi di Siena, Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali

Relatori:

Apertura lavori:
Mara Sternini ( Docente Archeologia Classica Università di Siena, Archeologa e referente del Dipartimento di Scienze Storiche e del Patrimonio culturale per la sede di Grosseto)
Franco Cambi ( Docente Archeologia dei Paesaggi – Università di Siena)
Laura Pagliantini, ( Assegnista di ricerca -Dipartimento Scienze Storiche e Beni Culturali Università di Siena)
Edoardo Vanni ( Ricercatore Indipendente in Archeologia dei Paesaggi)

La rada di Portoferraio rappresenta un’interminabile stratificazione di miti, di storie, di narrazione, di eventi, a partire dalla protostoria degli Argonauti dell’eroe Giasone fino ad arrivare alla comunità còrsa che qui visse e seppellì i suoi morti, ai frutteti e ai vigneti dei senatori romani, alla raccolta e alla distribuzione dell’acqua, tanto indispensabile per le lunghe navigazioni mediterranee. Il monumentale edificio romano noto come Villa romana delle Grotte, interpretato come lussuosa villa marittima di un aristocratico senatore romano, è da alcuni anni oggetto di un profondo riesame.

Ritornano gli archeologi!

Proseguono le ricerche alla Villa romana delle Grotte finanziate dalla fondazione berlinese, che ha permesso un grande impegno dell’Università di Siena, iniziato nel 2019.  L’Università di Siena ha portato all’Elba e coinvolto i suoi migliori ricercatori e studenti di archeologia negli ultimi dieci anni, per dedicarsi al più vasto progetto sulla Rada di Portoferraio nell’antichità.
La campagna di scavo 2022 si limita a due settimane in questo mese di maggio, per poi intraprendere l’ultima fase di sintesi delle ricerche effettuate e arrivare a una nuova pubblicazione scientifica.  Si getteranno così le basi per la futura valorizzazione e promozione del sito.
La Fondazione in autunno accoglierà poi il gruppo di studio e lavoro della Soprintendenza, per il restauro, finanziato da fondi ministeriali, delle due cisterne del complesso monumentale.
Grazie alla nascita del Sistema Museale dell’Arcipelago Toscano, formalizzato nel novembre 2020, la Fondazione è entrata a far parte del Sistema Museale del Comune di Portoferraio e dello SMART.
È oggetto di studio e ricerca sulla Rada di Portoferraio nell’antichità del “Gruppo Aithale”.
È membro dal 2016 della Rotta dei Fenici Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa.
Partecipa dal 2016 alle Notti dell’Archeologia della Regione Toscana e alle Giornate Europee dell’Archeologia.
Ha aderito alla Fase 1 e Fase 2 della Carta Europea per il Turismo Sostenibile.
È membro del Comitato MAB UNESCO Isole di Toscana.
È sede certificata UNESCO Baby P.Stop per la protezione dell’infanzia.
È uno dei luoghi scelti per i concerti del Festival Elba Isola Musicale d’Europa dal 2017.
È membro della Federazione Europea Itinerari Storici Culturali e Turistici.
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